03 Ott

Pronti per la scuola primaria? Lo screening dei prerequisiti dell’apprendimento

Ogni bambino ha i suoi tempi nell’apprendere a leggere, scrivere, far di conto.

Ma quali sono i prerequisiti dell’apprendimento?

I bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia possiedono alcune competenze fondamentali per il successivo apprendimento della lettura e della scrittura. Il bambino, per poter essere messo nella condizione di apprendere operazioni complesse come quelle della lettura, della scrittura e del calcolo, deve acquisire padronanza con una serie di operazioni preliminari che si suddividono principalmente in abilità generali, e quindi relative all’idoneità all’apprendimento, e in abilità specifiche, che riguardano la pre-alfabetizzazione e la pre-matematica.

Per acquisire la letto-scrittura è dunque importante possedere alcune competenze fondamentali, tra cui adeguate capacità mnestiche e attentive, buona discriminazione visiva e uditiva e adeguate competenze grafo-motorie.

Tra i più rilevanti prerequisiti dell’apprendimento, fondamentale è l’acquisizione di un’adeguata competenza linguistica e metafonologica. Per questo motivo, molti studi recenti hanno sottolineato l’importanza di uno screening di queste competenze in età prescolare. Lo screening, spesso attuato dal logopedista, si effettua all’ultimo anno della scuola dell’infanzia e ai primi due anni di scuola primaria (all’incirca dai 5 ai 7 anni) e valuta differenti abilità cognitivo-linguistiche, tra cui la produzione e la comprensione verbale, la discriminazione uditiva, la conoscenza lessicale, la comprensione delle strutture sintattiche e la capacità di operare con sillabe e fonemi (competenze metafonologiche).

L’importanza della valutazione dei prerequisiti risiede principalmente nella possibilità di individuare precocemente una difficoltà specifica e quindi intervenire precocemente per consentire una risoluzione delle difficoltà o un miglioramento del disturbo.

29 Nov

Lo psicologo alla mia porta: una “Psico-Tutor” e un ragazzo con Adhd

Sono le 7.50 e F. è già al cancello della scuola, è il primo, già pimpante. Poi, prima ancora che io varchi la soglia della classe, da quando mi vede all’inizio del corridoio, va in fibrillazione perché vuole farmi vedere il lavoro che ha fatto il giorno prima e questo entusiasmo è assolutamente un pregio. Però quasi sempre dimentica il materiale, parla e non rispetta mai i turni, non va d’accordo con i compagni ed è molto solo.Continua a leggere

02 Nov

Tu chiamale se vuoi…emozioni

“Vi capita mai di guardare qualcuno e chiedervi cosa gli passa per la testa?”

È questa la riflessione che dà inizio al nuovo film di animazione della Disney-Pixar “Inside – Out”, che, attraverso la rappresentazione di quello che accade nella testa di Riley, una ragazzina che si trasferisce insieme alla sua famiglia dal Minnesota a San Francisco, ci permette di fare un meraviglioso viaggio nel nostro Inside, nel nostro “Dentro”, dove le emozioni primarie, Gioia, Rabbia, Tristezza, Paura e Disgusto danno forma alle nostre scelte, governano le azioni e colorano i nostri ricordi. Continua a leggere

05 Ago

A piedi nudi nel verde

Prima di introdurre i bambini al mondo della letteratura, dei numeri, della filosofia e della storia, prima di apprendere l’abilità della scrittura, prima di sviluppare qualsiasi cognizione di educazione e civiltà, prima di tutto questo, ad ogni bambino è stato fatto un dono che è fonte inesauribile di divertimento e istruzione ed è assolutamente gratuito: la Natura. Continua a leggere

21 Apr

Autostima, le 5 regole per crescere figli sicuri

La Dott.ssa Elena Tironi e il Dott. Simone Algisi parlano di autostima nei bambini sulla rivista Bergamo Salute (maggio-giugno 2015).
(vai all’articolo originale)

Un buon livello di autostima è, secondo gli psicologi, la chiave del successo per riuscire nella vita. A scuola, nei rapporti con gli altri, nello sport. Ecco perché è importante aiutare i bambini a “plasmarla” e coltivarla fin da quando sono piccoli. Continua a leggere

07 Mar

Corso di Formazione per operatori a supporto del bambino, della famiglia e della scuola

DESTINATARI
Il percorso di formazione si rivolge a quelle figure professionali (studenti, educatori, psicologi, insegnanti…) che affiancheranno bambini e ragazzi con difficoltà o disturbi specifici di apprendimento e di attenzione/iperattività e le loro famiglie, in contesto domiciliare anche in collaborazione con il nostro studio di Psicologia e Logopedia. Continua a leggere